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Investimento: come capire quale?
Denaro da investire e non sapere da dove cominciare: situazione diffusa ma fastidiosa. per uscirne bastano poche semplici domande: questi soldi tra quanto potremmo servirmi? Tra sei mesi per comprare casa o forse per 4 o 5 anni non li toccherò perchè ne ho altri altrove? E quanto sono disposto a perdere di quei soldi? Niente, sono disposto a perdere gli interessi, oppure fino al 10% nei prossimi 3 anni? Ovviamente bisogna ricordare che rischio e rendimento negli investimenti vanno a braccetto: non esistono investimenti sicuri e che rendono molto. Gli investimenti sicuri rendono poco ma il rendimento è certo; gli investimenti a più alto rischio possono rendere molto, nulla o possono erodere il capitale investito.
Investimento: facciamola semplice
Una volta capito per quanto tempo si vuole investire e che tipo di rischio si è disposti a subire, bisogna scegliere quale prodotto usare per investire. di solito sono presenti almeno 3 o 4 alternative, che sulla carta sembrano tutte adatte ai nostri bisogni e tutte uguali. Ma spesso uguali non sono, e di solito andare sul prodotto più semplice è la strada giusta. Infatti in molti casi la complessità dei prodotti finanziari serve a nascondere costi occulti, commissioni di sottoscrizione e gestione che servono a far guadagnare la società che ha creato il prodotto e la rete di vendita (banca, poste ,assicuratori, promotori finanziari) che vende quel prodotto con tanta disponibilità e insistenza.
Facciamola semplice: un esempio concreto di investimento
Immaginate di avere 5.000 euro da investire. Sono soldi messi da parte con tante ore di lavoro, e vi serviranno tra due anni - due anni e mezzo per cambiare l'auto. Diciamo quindi
che il vostro orizzonte temporale è di due anni e che non volete correre rischi, perchè quel capitale da 5.000 euro vi servirà tutto e di sicuro (se no niente macchina). Dopo una serie di
consultazioni con amici, parenti, addetti titoli in banca e assicuratori, probabilmente avrete davanti le seguenti alternative:
A) una obbligazione a tasso variabile delle durata di 3 anni, non quotata su un mercato ufficiale, che paga il tasso
Euribor 6 mesi meno lo 0,50%
B) una polizza assicurativa index linked da 5.000 euro della durata di 6 anni, dove ci sono solo 100 euro di spese (cioè un caricamento del 2%), che offre per i primi due anni il 5% (annuo lordo) e che
"si può vendere quando si vuole" (ma non si sa a che prezzo, dato che il rimborso del capitale è garantito solo alla scadenza e non durante la vita del titolo. Dato le strutture delle polizze index è
abbastanza facile che tra due anni il prezzo sarà abbondantemente sotto la pari o il prezzo pagato per l'acquisto)
C) un fondo comune monetario, rende poco (è vero) ma è sicuro (vero anche questo; peccato che sia un po' caro per via delle commissioni di gestione).
Quale scegliere? L'opzione B si può scartare tranquillamente, ma tra le altre? E poi, siamo sicuri che siano solo queste le opzioni disponibili? Perchè nessuno
ha proposto un titolo di stato a tasso variabile della durata di due anni, come un CCT? In fondo il fondo comune monetario comprerà BOT e CCT con i miei soldi, quindi tanto vale
comprarlo direttamente e non pagare le commissioni di gestione al fondo comune. E poi il CCT è negoziato in borsa, se devo venderlo prima della scadenza è molto più facile venderlo di
una obbligazione bancaria non quotata nella borsa italiana, e gli spread denaro - lettera probabilmente saranno più bassi.
Infatti, in questo specifico caso, la scelta migliore è probabilmente quelle del CCT. Nessuno dei nostri "consulenti" la ha proposta al risparmiatore con 5.000 euro per un
motivo semplice: non guadagnano quasi nulla a collocare un titolo di Stato.

