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Obbligazioni
Le obbligazioni sono titoli di debito emessi da società private. La società emette una obbligazione e la colloca presso gli investitori in cambio di denaro, assumendo l'impegno di pagare gli interessi ad intervallo di tempo prefissati e di restituire il capitale ad una certa scadenza prefissata. Quindi, chi compra l'obbligazione (l'obbligazionista) nei fatti presta del denaro ad una società in cambio della promessa di pagamento di interessi (le cedole) e della restituzione del capitale.
Perchè una società emette obbligazioni?
Le obbligazioni sono solo uno dei possibili strumenti finanziari a disposizione di una società per raccoglier dei fondi. Le società emettono obbligazioni invece che farsi prestare denaro da una banca per due motivi principali: il primo motivo è che, evitando l'intermediazione di una banca, riescono a pagare interessi più bassi. Il secondo motivo, altrettanto importante, è che diversificano le fonti di raccolta di denaro, e quindi non rischiano di restare schiave o dipendenti da un solo tipo di finanziatore. Va inoltre aggiunto che l'emissione delle obbligazioni permette una maggiore personalizzazione del prestito (infatti l'emittente può scegliere scadenza, tipo di tasso, data di pagamento delle cedole, valuta di emissione, opzioni accessorie).
Quali sono le obbligazioni più diffuse?
Bisogna distinguere tra obbligazioni emesse da banche e obbligazioni emesse da grandi società private. Le obbligazioni emesse da
società private (ad esempio le obbligazioni Enel) di solito hanno durata tra 5 e 10 anni e sono denominate in euro. Ci sono emissioni sia a
tasso fisso che
emissioni a tasso
variabile. Sono obbligazioni di norma quotate su mercati ufficiali, quindi facilmente vendibili e con ridotte differenze di prezzo da un giorno all'altro e tra ordini di acquisto e ordini di
vendita (la differenza tra prezzi in acquisto e in vendita è chiamato spread denaro - lettera: più è ampio più una obbligazione è poco negoziata e difficile da vendere).
Le obbligazioni bancarie hanno durata di norma fino a 5 anni e sono di solito in euro. Oltre che ad avere emissioni a tasso fisso e a tasso variabile, ci sono molte emissioni di
obbligazioni strutturate, cioè di obbligazioni in cui il meccanismo di calcolo degli interessi è particolarmente complesso e di solito fa riferimento al prezzo di azioni, indici o tassi di
cambio. Di norma queste obbligazioni non sono quotate in mercati ufficiali e hanno elevati spread denaro - lettera.
Come scegliere una obbligazione?
La prima regola è quella che la semplicità paga quasi sempre. Cercate di evitare meccanismi di calcolo degli interessi troppo difficili, spesso sono costruiti ad arte per
ridurre gli interessi pagati e ridurre quindi i costi per gli emittenti. Optate per obbligazioni tradizionali, a tasso fisso o a tasso variabile: inoltre su questo tipo di
obbligazioni è più facile fare un confronto tra emissioni diverse.
Da cosa dipende il rischio di una obbligazione?
Una obbligazione ha diversi rischi. Il primo rischio è il rischio di insolvenza, cioè il rischio che la società emittente non paghi gli interessi o non
rimborsi il capitale, o lo faccia in ritardo o solo parzialmente. Questo rischio è misurato dal rating delle obbligazioni, che va da AAA a D. Più il
rating è vicino a
AAA, più i ridotto il rischio.
Il secondo rischio è il rischio di cambio, se l'obbligazione è denominata in una valuta straniera.
Il terzo rischio, per le sole
obbligazioni a tasso fisso, è il rischio di tasso. Infatti, quando i tassi di interesse salgono e le nuove obbligazioni emesse offrono
tassi di interesse più alti, le vecchie obbligazioni diventano meno interessanti e quindi il loro prezzo cala. Più è forte la variazione dei tassi, più è alta la variazione nei prezzi delle
obbligazioni a tasso fisso già emesse. La sensibilità del prezzo di una obbligazione alle variazioni dei tassi di interesse è misurate con la duration, o durata finanziaria di un titolo. Se una obbligazione
ha una duration di 2 anni, vuol dire che un rialzo dei tassi di interesse dell'1% farà calare il prezzo dell'obbligazione del 2%.
Un altro tipo di rischio è il rischio di liquidità, ovvero il rischio di non riuscire a vendere una obbligazione sul mercato prima della scadenza e di doversi
accontentare di un prezzo basso per poterla vendere. Tale rischio può essere misurato con lo spread denaro - lettera.

