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Titoli di Stato
Sono l'equivalente delle obbligazioni, con la differenza che il debitore è un governo o uno Stato Sovrano. Quindi comprando un titolo di Stato si presta denaro ad uno Stato in cambio del pagamento degli interessi e della restituzione del capitale ad una certa scadenza. Di solito i titoli di Stato sono quotati nelle borse valori. Il principale emittente in Europa di titoli di Stato è l'Italia, a causa dell'enorme debito pubblico che deve essere finanziato
Quali titoli di Stato esistono in Italia?
I titoli di Stato italiani più noti e diffusi sono i BOT, cioè i
buoni ordinari del Tesoro. Si tratta di obbligazioni a tasso fisso con durata all'emissione inferiore all'anno. Infatti lo Stato italiano
emette quasi ogni mese titoli con scadenza a 3, 6 e 12 mesi.
Esistono poi i BTP, cioè Buoni del Tesoro Poliennali. Si tratta di obbligazioni a tasso fisso con pagamento degli interessi ogni sei mesi in via posticipata, e scadenze comprese tra 3
e 30 anni. Essendo titoli a tasso fisso anche di durata elevata, in caso di variazione dei tassi di interesse il prezzo dei BTP già emessi può variare sensibilmente, soprattutto per i titoli a scadenza
più lunga, che hanno una elevata duration: ad esempio un BTP con vita residua di 30 anni (che cioè scade tra 30 anni) potrebbe aver una duration di circa 20 (la
duration si
trova sul giornale): questo significa che un rialzo dello 0,50% dei tassi di mercato provocherebbe un calo del 10% (0,50% x 20) nel prezzo del titolo.
Il terzo tipo di titolo di Stato molto diffuso sono i CCT o
Certificati di Credito del Tesoro. Si tratta di obbligazioni a medio e lungo termine (scadenza fino a 7 anni) con cedole
semestrali a tasso variabile indicizzate al tasso dei BOT (tasso BOT + 0,15%). Poichè a tasso variabile, non presentano il rischio di tasso e quindi il loro prezzo di mercato prima della
scadenza si mantiene molto vicino al valore nominale del titolo ed è molto molto stabile.
Uno Stato può fallire o non rimborsare i titoli di Stato emessi?
Ogni tipo di emittente di titoli di debito può teoricamente fallire. Il rischio di fallimento (o default) è misurato dal rating creditizio. Quindi uno Stato a basso rating creditizio, esattamente come una società privata a basso rating creditizio, ha alto rischio di fallire. In un passato recente è successo che Emittenti Sovrani non abbiano rimborsato totalmente o parzialmente i propri titoli di Stato (ad esempio l'Argentina) oppure che abbiano pagato parzialmente o in ritardo le cedole (Argentina, Ucraina, Russia e molti paesi dei paesi in via di sviluppo)

